Berlusconi ferito

A Vossignori parlamentari tutti,

noi (perdonate il plurale maiestatis) vi supplichiamo acciocché

compiate qualunque atto in vostro potere pur di non rimettere alla sbarra Silvio Berlusconi!

Ci va bene qualunque escamotage normativo: processo breve o ragionevole, legittimo impedimento, lodo Alfano, indulto ad personam, amnistia ad Berlusconem, qualunque cosa ma basta con i circhi  mediatici internazionali accampati dentro e fuori le aule dei tribunali.

Non infliggeteci oltre lo spettacolo osceno di un’italietta sado-maso che gode nel vedersi spubblicata in mondovisione.

Affamate la bestia giustizialista, irresponsabile e  bramosa del sangue e del sudore freddo che imperla il viso dell’odiato nemico sotto le forche caudine, sorrette dai soliti Robespierre con la toga o con la penna.

Basta, per carità, non fateci rivivere i giorni che regalarono fama internazionale all’anonimo lanciatore d’insulti (in mancanza di qualcosa di solido e contundente) contro Berlusconi, all’uscita dal tribunale di Milano.

Basta con le carnevalate come quella di Torino, coi pentiti di cartapesta, buffi come Pulcinella ma più attesi del boia che ghigliottinò Luigi XVI.

Pietà per chi vive all’estero e non potrà mai spiegare ai compiaciuti e creduloni amici stranieri le anomalie italiane, le devianze di alcuni magistrati o ex tali e dei loro collaboratori giornalisti, che devono a Silvio Berlusconi la loro immeritata popolarità oltralpe.

Inventatevi qualunque scappatoia legittima o illegittima, approvatela a maggioranza o all’unanimità ma fate dimenticare a noi e al mondo che l’Italia e’ un paese ossessionato da un uomo orrendo, che pur di vederlo con le manette ai polsi é disposta ad autodistruggersi e a perdere ogni credibilità internazionale. Cancellate dall’immaginario collettivo l’idea di un paese in mano al peggior corruttore planetario, che fa fuggire gli investitori spaventati dall’idea che tutte le banche siano in mano al Cavaliere nero, come disse Sartoris nel film di Travaglio,  Colombo & co., circolato anni fa in tutte le televisioni, consolati, circoli e cineclub di mezzo globo. Fate tacere quelli del “si faccia processare come tutti”, perché il primo ministro non e’ un cittadino come tutti gli altri ma rappresenta e garantisce per la nazione che lo ha eletto alla guida del governo.

Fate che per tutta la durata del mandato il premier sia al riparo da attacchi giudiziari del genere che conosciamo.

Non rimandate oltre la riforma complessiva della giustizia, che dovrà contemplare severe sanzioni a carico del magistrato che sbaglia, a volte con dolo a volte per insipienza.

Qui la prima richiesta di una moratoria generale per Berlusconi che oggi rinnoviamo in tutta la sua urgenza.

Vi chiediamo solo un po’ di …kalmha…

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4 Comments

  • gianfry scrive:

    appoggio incondizionatamente questa supplica, consapevole che solo
    così ci può essere la pace sociale tanto auspicata dai sinistri che
    vogliono adottare misure estreme per ottenerla: il carcere o
    qualcosa di peggio (e quasi ci riuscivano)…Nè l’Italia, nè gli
    italiani, nè il presidente del consiglio sono come
    quest’opposizione hanno cercato di rappresentare e non desistono
    dal continuare a farlo.

  • Kalmha scrive:

    Grazie Gianfry, peccato che sia una supplica che cadra’ nel vuoto,
    per ovvi motivi. :-) Rita

  • Polìscor scrive:

    Il “lanciatore di insulti” non era anonimo, è Piero Ricca,
    professionista dell’accattonaggio mediatico, bloggaro amico di
    Travaglio e di Beppe Grillo, con tutta probabilità pagato come
    comparsa danzante in quell’occasione.

  • Kalmha scrive:

    Eh si’, caro Poliscor, si tratta di veri professionisti
    dell’antiberlusconismo. :-) Rita

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