Se telefonando…

25 gennaio 2011
Telefonino incatenato

Telefonino incatenato

Martedì scorso Giovanni Floris (uno dei proprietari della Rai) ha respinto al mittente una richiesta di intervento telefonico di Silvio Berlusconi . Il conduttore o, per meglio dire, il presidente del tribunale dove si celebrava il processo mediatico contro l’imputato assente, l’attuale premier, ha detto no a un tentativo di autodifesa dell’accusato! Paradosso tra i paradossi, all’inizio della puntata di Ballarò, il”comico”Crozza aveva associato Berlusconi al dittatore Ben Alì?! A parer nostro, alla luce della disparità di forza tra chi conduce in studio il programma e chi interviene telefonicamente contro (vedi ultima telefonata del premier proprio a Ballarò), la decisione di Floris ha sottratto il Cav.a un ulteriore linciaggio in diretta tv. Non si sa cosa spinga il presidente del consiglio ad esporsi (lo ha rifatto ieri con Gad Lerner)  al massacro mediatico che, durante e dopo ogni telefonata, si aggiunge a quello quotidianamente in atto in mondovisione. Tra le italiche bizzarrie, questa dei processi giacobini con sentenze passate in giudicato grazie ai mille Santoro mainstream è senz’altro tra le più inaccettabili, ma tant’è. Forse qualcuno dotato di lungimirante ascendente sul premier (ma sembra non esista) dovrebbe, nonostante quanto di devastante per lui e per il Paese sta avvenendo, rassicurarlo sull’invulnerabilità che questo formidabile attacco giudiziario, politico e mediatico gli sta garantendo. Gli elettori, i simpatizzanti e i sostenitori a vario titolo del Cavaliere sono stati spinti, per l’ennesima volta, a fare quadrato intorno al leader a causa del solito errore commesso dai pm di Milano: abusare dei potenti mezzi investigativi a disposizione per colpire il nemico giurato, Silvio Berlusconi, e distruggerlo umanamente e politicamente. E’ evidente che lo spiegamento di forze che la magistratura ha messo in atto è palesemente esorbitante a fronte della volatilità dei due reati contestati. Al 30 per cento, ma non solo, degli italiani che votano Pdl appare fin troppo chiaro che Ilda Boccassini & co hanno messo in conto il nulla di fatto processuale pur di sottoporre a inappellabile condanna morale con conseguente eliminazione politica il loro eterno nemico. Questa campagna giustizialista ha varcato come sempre ogni confine del  mondo globalizzato, offrendo l’Italia ai media stranieri che, per alcune settimane, ne faranno carne da macello. Ma questa è l’ultima preoccupazione dei magistrati milanesi che, dimentichi del ruolo loro proprio di servitori dello stato, si trasformano in picconatori del sistema. Il quadro generale è molto critico e l’ amara conclusione che resta da trarne è una sola: presto o tardi Silvio Berlusconi se ne andrà in vacanza, ma sotto le macerie provocate dal collasso del già fragile sistema democratico resteranno gli italiani condannati a vivere un paese illiberale, disperatamente irriformabile.

1 Comment

  • benny scrive:

    Berlusconi poteva benissimo parlare, se pero’ avesse accettato di rispondere anche alle domande che gli venivano fatto.
    Invece sappiamo tutti come e’ andata le volte precedenti: chiama dicendo che poi rispondera’, insulta i presenti e poi riattacca…
    Su una cosa hai ragione pero’, con quelle chiamate danneggia ulteriormente la (ormai pessima) immagine.

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