Scacco al re

31 luglio 2010

Tutta la muffa della vecchia politica delle frammentazioni onerose, dell’autoreferenzialita’ delle correnti bellicose, delle sabbie mobili soffocanti, si e’ ineluttabilmente e  tristemente reinsediata nei palazzi romani.

Quanto di peggio gli Italiani avevano creduto di sconfiggere col voto del 2008  gli si riproporra’ da domani, aggravato da una anomalia imprevista che nel passato non si era mai verificata e che paralizzera’ totalmente il gia’ lento e farraginoso iter legislativo: mai un presidente di un ramo del Parlamento era stato sfiduciato dalla maggioranza al governo.

Una sfiducia, a detta dei costituzionalisti, che non puo’ portare alle dimissioni dello sfiduciato per via parlamentare. Queste potrebbero giungere solo su decisione autonoma del presidente.

Gianfranco Fini; in quanto figura “di garanzia dell’assemblea di Montecitorio”, non e’ esonerabile come un qualunque ministro, pertanto potra’ rimanere al suo posto salvo che per avvenuta promozione o per una violazione della legge o per lo scioglimento anticipato delle Camere. Siccome nessuna di queste tre eventualita’ sembra sia all’ orizzonte, Fini rimarra’ al suo posto continuando a guidare l’opposizione contro il Pdl, ma in modo piu’ sistematico e organizzato di prima. Avra’ il suo gruppo parlamentare con quanto gli derivera’ in termini di strutture con sedi, uffici, personale stipendiato e nuovi rimborsi previsti per le spese di ciascun gruppo.

Fini non si dimettera’ e questo significa la fine di ogni speranza di proseguo di questa legislatura. Le opposizioni gioiscono; in passato non si era mai visto un saluto tanto caloroso partire dai banchi dell’aula verso il settore opposto dell’emiciclo! L’Idv, bisogna registrarlo, fra tutti i colleghi si e’ distinto per gli auguri piu’ entusiastici rivolti ai nuovi compagni di lotta.

Un paradosso che rende piu’ ostinata e granitica la resistenza di Fini, che per essere eletto ha ottenuto solo i voti della maggioranza ma per restare al suo posto otterrebbe quelli quasi unanimi della minoranza.

L’assottigliamento del gruppo del Popolo della liberta’, che e’ sceso a 238 contro i 206 del Partito democratico, rendera’ fragile la maggioranza. I 59 della irrequieta Lega potrebbero mancare da un momento all’altro;  dei gruppetti alleati, in queste circostanze di equilibri instabili, non e’ piu’ dato fidarsi. Come sempre, quando i numeri diventano risicati, ciascun eletto decide che il suo voto acquista valore nel borsino dei seggi. Il rischio percio’ che il mercato delle vacche delle scorse legislature si riapra, come e peggio di prima, e’ molto alto.

Complimenti quindi a Fini e alla sua astuzia: e’ riuscito a dare scacco al re …e agli Italiani.

Astuzia che ieri non e’ sfuggita ai cronisti quando si e’ presentato in conferenza stampa e ha letto, con tono un po’ sfottente, l’atto di sfiducia inviatogli da Berlusconi; la toccata e fuga ha pero’ insospettito i giornalisti, che avevano gia’ in canna le domande sull’appartamento di An a Montecarlo e il contratto Rai della suocera.

Piccola nota finale: entrambi i presidenti dei due rami del Parlamento non sono iscritti al Pdl, una regola voluta per sancire la loro formale alterita’ e indipendenza nella conduzione dei lavori. Forse Fini ha pensato di estremizzare l’interpretazione della regola e impostare una nuova e malaugurante carriera politica rompendo addirittura il suo partito.

Gli Italiani non hanno davvero fortuna, a meno che il premier non abbia gia’ studiato l’ultima mossa, quella che non deve sbagliare: lo scacco matto.

6 Comments

  • Di norma gli italiani perdonano se stessi quando cambiano cavallo
    in corsa, ma non perdonano gli altri. Il guaio è fatto, credo che
    sarà un suicidio per i finiani, e l’ennesimo caos per l’Italia. Non
    vedo “scacchi matti” all’orizzonte. Al massimo un “tira a campa'”.

  • Kalmha scrive:

    Per non parlare della tempestivita’ che hanno dimostrato i deputati
    fineones, non era neppure trascorsa mez’ora dalla sfiducia al capo
    che gia’ il nuovo gruppo era bello e pronto. Un secondo dopo
    appariva gia’ sulla lista del sito della camera. Sono attivissimi
    loro, mica tirano a campa’. Ciao ! :-) Rita

  • Ambra Biagioni scrive:

    Uomini di poca fede…

  • Kalmha scrive:

    Ma di discreto ragionamento. ;-) Ciao ambra. Rita

  • Ambra Biagioni scrive:

    Se lo dici tu ! Ho dimenticato di rispondere al tuo post, su cui
    parli della tempestività dei finiani. Se il ragionamento fosse
    abbastanza lucido, non parleresti di tempestività, ma di
    premeditazione e di gioco perfettamente impostato con la sicurezza
    dell’andamento e del finale. Hai presente le macchinette
    elettroniche truccate ?

  • Kalmha scrive:

    Ma se dico tutto io i miei lettori non hanno piu’ nulla da
    aggiungere. :-) Rita

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