Piccola puntata polemica

7 settembre 2010
FINI,VOGLIAMO CAPIRE COME COSTRUIRE PATTO LEGISLATURA

FINI,VOGLIAMO CAPIRE COME COSTRUIRE PATTO LEGISLATURA

“Il Popolo delle libertà non c’è più. Il Popolo delle libertà o lo si ricostruisce o in qualche modo appartiene ad una bella affascinante ipotesi di politica che non si è concretizzata. Attualmente c’è il partito del predellino, non c’è il Popolo delle libertà. Attualmente e lo voglio dire e sarà l’unica piccola puntata polemica, permettetemelo, è per certi aspetti il Popolo delle libertà Forza Italia che si é allargata, con qualche colonnello e capitano di Alleanza nazionale che, amici miei, ha soltanto cambiato generale e magari è già pronto a cambiarlo ancora, qualora ne dovesse avere la necessità.”

Poche righe esemplificative della sostanza e della forma degli ottanta minuti di opera metafisica o dell’assurdo, in un atto, offerto da Gianfranco Fini a un osannante pubblico da Bossi a Pontida.

Per cercare di capire meglio ciò che in realtà è impossibile capire, poniamo solo alcune semplici domande a chiunque volesse rispondere: ma se il Pdl è morto come è possibile che un minuto prima avesse meritato queste parole:

“… e il Popolo delle libertà, proprio perché è un grande partito, popolare, proprio perché ha fatto sorgere enormi speranze, proprio perché ha ancora oggi il consenso di milioni di elettori, non può essere derubricato a contorno del leader…” ?

Lo stesso Pdl che però un altro Gianfranco Fini schernì alla nascita parlando di comiche finali e non di una bella ipotesi affascinante …

Per ottanta lunghi interminabili minuti Fini non ha detto nulla di nuovo di quanto i suoi colonnelli non abbiano già anticipato, senza troppe perifrasi, nei loro blog, negli studio radiotelevisivi e nelle redazioni dove impazzano, per la gioia di ogni antiberlusconiano. Semplicemente ci ha fornito in un’unica soluzione l’incoerenza, la volgarità, la violenza verbale, l’arroganza, la demagogia, lo statalismo inconsapevole, la furbizia tatticista, la retorica della libertà vuota di senso, il vittimismo del finto perseguitato,  politico,  , la demagogia, la malafede di chi conta sulla disattenzione della gente per ribadire il mantra consunto e falso del gruppo Futuro e libertà nato dalla cacciata dal Pdl.

Sono ottanta minuti di sprangate contro Berlusconi, il Pdl, i suoi eletti e i suoi elettori, ormai definiti morti, inesistenti, con una sola chance: riconoscere e far crescere il nuovo partito, che già c’è ma non c’è ma che ci sarà se Berlusconi non scenderà a patti con loro.

E, tra mille provocazioni e ipocriti riconoscimenti della sovranità del popolo, di cui i finiani sono gli ultimi a tenere conto, con l’aria del perbenista poco perbene (politicamente parlando) dimessamente ogni tanto si scusa di una veniale puntata polemica.

Ma sotto traccia e sempre meno sotto traccia (come ha esplicitato anche il leghista Castelli), c’è una studiata ostentazione di forza e di accresciuto potere contrattuale spendibile al tavolo del pesante ministero ambito da tutti e sul quale Fini è tornato anche domenica.

Con questo clima e con queste conferme arrivate da Mirabello non c’è da nutrire ulteriore speranza: la stagione delle riforme è nata morta.

Nb: questo articoletto nasce dall’ascolto ripetuto e attento del discorso del presidente della Camera, da questo deriva l’intransigenza del commento.

10 Comments

  • Non voglio credere che la “gloriosa” figura del Cortigiano venga
    svilita da una gara per la poltrona di ministro dello Sviluppo
    Economico. Se così fosse, non mi indignerei soltanto con gli
    Scarpantibus finiani, ma anche col Pdl e la Lega.

  • paolo della sala scrive:

    P.S. Indubbiamente negli ultimi mesi di riforme non si è più
    sentito parlare. Disastrosamente.

  • Kalmha scrive:

    Caro Paolo, non se ne sentira’ parlare mai piu’. Questo fa anche il
    gioco del Pd che, terrorizzato come gli stessi finiani, dalle
    paventate elezioni puntano i piedi chiedendo una riforma della
    legge elettorale impossibile da mettere all’ordine del giorno,
    vista la litigiosita’ furente che impera. Ciao! :-)

  • Kalmha scrive:

    In quanto al ministero delle brame, beh se il leghista Castelli lo
    ha offerto a un finiano alla stregua di calumet della pace, ci
    sara’ un motivo. ;-) Rita

  • Fabio scrive:

    A questo punto si voti, e poi vada come vada.

  • Kalmha scrive:

    Non vedo alternative al voto e lo dico con assoluta freddezza. Ciao
    Fabio. :-) Rita

  • Luca Bocci scrive:

    Beh, che dire che tu non abbia già detto in maniera più che
    eloquente? Che le riforme tutti le promettono ma nessuno le vuole
    davvero? Banale. Che, molto modestamente, Fini ed i suoi accoliti
    li avrei cacciati a pedate non ora ma ai tempi delle “comiche
    finali”, così da evitare i guai che, motu proprio, sono finiti per
    arrivare nel momento meno opportuno? Lievemente migliore, ma ancora
    non ci siamo. Che, a questo punto, mi sento un idiota monumentale
    per aver perso anni ed anni della mia vita per predicare nel
    deserto idee come quelle liberali che poi un fascista qualsiasi può
    usare a mò di Kleenex quando preferisce, senza che nessuno dica una
    parola? Ecco, forse ci siamo. Speriamo che basti a trasmettere il
    mio profondissimo disgusto per l’intera faccenda.

  • Kalmha scrive:

    Ciao Luca, forse ha ragione Furio Colombo, quando canta le epiche
    gesta di Fini attraverso quel commovente poemetto di qualche
    settimana fa: abbiamo a che fare con un acrobata da circo.
    http://kalmha.net/2010/07/la-maschia-prova-di-fini/ Purtroppo il
    salto nel vuoto di questo acrobata sta costando la paralisi di
    sistema gia’ molto bloccato di suo. Rita

  • Maralai scrive:

    nel nostro piccolo lo avevamo previsto da tempo; già da quando
    berlusconi chiamava il socio gianfranco. quello lo massacrava di
    botte e lui contiuava a chiamarlo gianfrando. “con gianfranco il
    mare come l’olio”. e lui botte da orbi. ora gianfranco lo vorrebbe
    togliere dalla circolazione politica. e, ahimè, non è detto che non
    riesca. ovviamente spero che il premier risponda al popolo, in fede
    agli impegni elettorali assunti, che a gianfranco ci pensiamo noi.
    a te un abbraccio. M

  • Kalmha scrive:

    Caro Mario, sono terribilmente mortificata ma soltanto oggi la
    posta di kalmha mi e’ stata riattivata e il tuo commento e’
    arrivato immediatamente dopo. Scusami!!! :-( Un abbraccio Rita

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