Durante una delle sue ripetitive conversazioni settimanali il radicale Pannella ricorda una bella e antica amicizia tra lui e Gianfranco Fini, un’amicizia schietta e leale, mai venuta meno negli anni.

Nel podcast potrete ascoltare il frammento della conversazione, mentre, qui di seguito, pubblico un documento di quegli anni che dimostra quanto, al contrario, Pannella si fosse scatenato contro il pericoloso fascista Fini, accusandolo delle peggiori nefandezze, politicamente parlando:

“Archivio Partito radicale

Lista Pannella1 marzo 1994

ELEZIONI A ROMA: VOLANTINO DELLA LISTA PANNELLA

SOMMARIO: Testo del volantino elettorale distribuito a Roma dalla lista Pannella nel 24· collegio dove sono candidati Marco Pannella e Gianfranco Fini.

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Con Pannella fai vincere ancora la Roma che ha saputo combattere l’intolleranza e l’occupazione partitocratica e corporativa dello Stato.

Fini è la rivincita del vecchio regime.

Cara elettrice, caro elettore,

solo a Roma potrai scegliere fra due storie personali e politiche realmente antagoniste, fra due proposte di governo sicuramente alternative, quella di Marco Pannella e quella di Gianfranco Fini.

Mentre tutti gli altri partiti hanno deciso di regalare Roma ad Alleanza nazionale, garantendo l’elezione dei propri leader in collegi senza avversari, Marco Pannella sfida Gianfranco Fini in un una città che secondo i nuovi padroni dell’informazione dovrebbe essere condannata a vedersi rappresentare in Parlamento dal segretario missino.

La stampa e televisione di regime, anche le reti della Rai appaltate ai “progressisti”, preferiscono infatti il “fascista” Fini a Pannella, accreditando l’ex segretario del Fronte della Gioventù e pupillo di Almirante come leader moderato e tollerante, oppositore della partitocrazia, degno di assumere l’incarico di Ministro della Repubblica.

Contro questo falso storico e politico che offende l’intelligenza dei romani, è sceso in campo Marco Pannella, con la sua storia politica fatta di battaglie nonviolente e vincenti per la difesa della persona dai soprusi del potere, per la conquista dei diritti civili, per la costruzione della autentica democrazia liberale.

Fini moderato e tollerante? Dalla pena di morte al carcere per i tossicodipendenti, dall’aborto clandestino all’obiezione di coscienza, Fini si è sempre schierato con Forlani, Craxi, Muccioli sulle posizioni più intolleranti ed odiose, ha partecipato a tutte le crociate contro le battaglie a difesa dei diritti civili promosse da Pannella: ma è sempre stato battuto dai romani.

Fini oppositore della partitocrazia? Dal referendum sul divorzio di Fanfani e dei clericali, da quello contro il finanziamento pubblico dei partiti che nel 1977 ha visto i radicali soli contro tutti, dall’MSI al Pci, all’ultimo referendum per il sistema elettorale maggioritario promosso da Segni e Pannella, Fini si è sempre schierato dalla parte sbagliata, in difesa del regime, prima con i clericali, poi con Orlando e Rifondazione comunista: ma è sempre stato battuto dai romani.

Fini ministro della Repubblica? contrario all’embargo e all’impegno delle democrazia contro il dittatore iracheno, sostenitore degli sterminatori serbi in Bosnia, Fini si è sempre distinto per le sue posizioni nazionaliste, antieuropeiste, a sostegno delle più feroci dittature. Fini alla corte di Saddam Hussein o a Belgrado per stringere la mano al criminale Milosevic; Pannella a Osjek o col sindaco di Sarajevo in prima linea a difesa degli aggrediti.

Da questa storia politica i romani vogliono essere rapprersentati in Parlamento? Questo è il ministro della Repubblica che i romani vogliono? Questo è l’uomo del rinnovamento che dovrebbe governare la seconda Repubblica?

Due storie personali e politiche radicalmente antagoniste nelle scelte concrete, due progetti di governo dello Stato e della convivenza civile radicalmente contrapposti.

L’alternativa fra Pannella e Fini è nei fatti: adesso sei tu che devi decidere, devi scegliere. Fai vincere ancora la Roma della tolleranza, delle riforme, del diritto, del rigore e della riscossa democratica.

Sempre su due fronti opposti, Fini sempre dalla parte sbagliata

GIANFRANCO FINI

1972

Contro il riconoscimento dell’obiezione di coscienza

MARCO PANNELLA

40 giorni di digiuno per affermare il diritto a non uccidere

1974

FINI

Con Fanfani e i clericali nel referendum contro il divorzio

PANNELLA

Con Loris Fortuna e il 67% dei romani per la difesa della laicità dello Stato

1977

FINI

Con il Pci e la Dc favorevole al finanziamento pubblico dei partiti

PANNELLA

Promotore del referendum contro il saccheggio partitocratico dello Stato

1978

FINI

Con Andreotti per mantenere la speculazione sugli aborti clandestini

PANNELLA

Promotore del referendum per l’affermazione di una maternità consapevole

1987

FINI

A favore del nucleare

Promotore del referendum per impedire altre Chernobil

1990

FINI

Alla corte di Saddam Hussein, contro l’embargo dell’Iraq

PANNELLA

Con l’ONU, per la difesa del diritto internazionale

1992

FINI

Per Muccioli Presidente della Repubblica

PANNELLA

Per Oscar Luigi Scalfaro presidente galantuomo

1993

FINI

Con La Rete e Rifondazione comunista a difesa del sistema proporzionale

PANNELLA

Promotore con Segni del referendum maggioritario

1993

FINI

Con la DC per mantenere in carcere i tossicodipendenti e far arricchire i trafficanti di droga

PANNELLA

Promotore del referendum antiproibizionista contro la narco-criminalità

1993

FINI

Promotore della raccolta di firme per la reintroduzione della pena di morte

PANNELLA

Promotore della campagna per l’abolizione della pena di morte nel mondo

1994

FINI

Non firma i referendum antistatalisti e anticorporativi

PANNELLA

Promotore dei 10 referendum per la giustizia fiscale e il libero mercato”

Dimenticare aiuta a vivere meglio. :-)

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