” C’è un dolce amore di sè, un dolce capirsi, un dolce sapersi perdonare
che è
altra cosa dal’egocentrismo. E ciò che lo distingue è , al solito, il
movimento
del distacco che ha lacerato quel primo e rozzo “accontentarci” per
consentire
un puro amarci”.
(Adriana Zarri)

Conoscersi e amare la solitudine per sfuggire alla quotidiana, affollata estraneità. Al frastuono anestetizzante. All’ assordante isolamento.
Per non perderci, alienati da noi stessi.

Un grazie a V. Fe.

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