Eroi a la carte

30 giugno 2010

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Mangano -per me, per me- e’ stato il mio eroe. Perche’ una persona che era in carcere malata, che e’ stata invitata piu’ volte a fare, a parlare di Berlusconi e di me, naturalmente come la procura di Palermo l’avrebbe richiesto, si e’ rifiutato di farlo. E sarebbe uscito subito perche’ glielo diceva, lei esce immediatamente, se ne va a casa stasera. Dica qualcosa e lui si e’ rifiutato piu’ di una volta e ha preferito morire in carcere ( praticamente l’hanno lasciato sette giorni prima dalla sua fine dal carcere), che accusare ingiustamente…

E’ vero, Vittorio Mangano, il  taglieggiatore di Berlusconi e di Dell’Utri, un mafioso pluricondannato, non si e’ mai avvalso dei privilegi economici e dei regimi di protezione che un esercito  di detenuti invece ha “eroicamente” sfruttato, rappresentando enormi costi per lo Stato in cambio di false ma ben acconciate  testimonianze.

Delazioni che sono costate la liberta’, la reputazione e anche la vita di molti innocenti.

Da Pandico a Spatuzza, passando per Di Maggio, non si contano i pentiti a orologeria che, sollecitati dagli inquirenti, hanno riempito pagine di verbali con notizie inventate di sana pianta e spesso concordate tra detenuti liberi di frequentarsi, tra una piacevolezza e l’altra.

Se poi, per decenni, si e’ stati bersaglio privilegiato di questo genere di pentiti, forse si potrebbe anche giustificare questo soggettivissimo, cosi’ appare, riconoscimento post-mortem di Marcello Dell’Utri rivolto a al mafioso Mangano.

Per questo trovo inutili, meschine, stucchevoli, strumentali  e grondanti  giustizialismo alla Travaglio, parole come quelle scritte qui.

Mangano non e’ un eroe, come non lo e’ l’attentatore di Berlusconi, l’impunibile Tartaglia; eppure di quest’ ultimo sono in decine di migliaia a cantarne le gesta, a tesserne le lodi  e ad acclamarlo santo subito!

Come, allo stesso modo e con la stessa convinta solidarieta’, e’ stato incoronato eroe senza macchia e senza paura l’uomo che nel 2004 lancio’ un treppiedi al premier.

E non e’ stata eletta eroina del secolo anche una prostituta ricattatrice per aver messo in piazza una notte di sesso con il Presidente del Consiglio?

Sono tantissimi gli eroi e martiri dell’era berlusconiana e tutti godono di grande fama e di invidiabili fortune, solo per aver soddisfatto gli istinti piu’ belluini di troppi italiani.

Mangano e’ morto.

Ascolta Dell’Utri >

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