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In que­sto arti­colo, con tono diver­tito, Fau­sto Carioti si sof­ferma sugli epi­sodi finali della melo­dram­ma­tica set­ti­mana appena trascorsa.

La sua cro­naca si incen­tra sulle ultime per­for­mance di Anto­nio Di Pie­tro, della sua richie­sta di impea­ch­ment con­tro Napo­li­tano e dell’imbarazzo che sta cau­sando al Pd, dila­niato tra dover man­te­nere un’immagine di rispet­ta­bi­lita’ isti­tu­zio­nale e quella, molto meno rispet­ta­bile, di par­tito della con­te­sta­zione di piazza, diretta, volente o nolente, con­tro il Quirinale.

E’ vero che Di Pie­tro, pur di estor­cere due asses­sori in piu’ ai suoi alleati, nono­stante le peg­giori inten­zioni si vende al nemico Ber­lu­sconi, anzi gli si regala, come scrive Carioti; e allora, se l’effetto e’ la crisi del Pd che, in quanto arbi­tro del suo destino poli­tico, sce­glie con chi amma­net­tarsi, sarebbe ora di inter­rom­pere la stuc­che­vole e annosa lita­nia che piu’ o meno recita cosi’: que­sto cen­tro­si­ni­stra, que­sto Vel­troni, que­sto Prodi, que­sto Fran­ce­schini o que­sto Ber­sani, nei fatti e non solo a parole, prenda le distanze dall’impresentabile Di Pietro!

(con­ti­nua…)

Tags: Berlusconi, Candidature, Decreto, Di Pietro, Magistratura, Milioni, Napolitano, Pd, Pdl, Politica Italia, Popolo Viola, Regionali

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mar/10

6

Cum grano salis

San­toro: addio ser­vi­zio pub­blico. Ma Bel­trandi e’ pronto a querelarlo.”

Era l’11 feb­braio scorso quando que­sti due titani dell’informazione, pala­dini della liberta’ di parola (la loro, natu­ral­mente), si scon­tra­vano sulla enne­sima impos­si­bile qua­dra­tura del cer­chio, sem­pre fal­lita, nell’applicazione di quell’obbrobrio di legge chia­mata par condicio.

Avete pre­sente la data della prima pro­mul­ga­zione dell’editto scalfarian-occhettiano? Era il 1993, anno in cui Sil­vio Ber­lu­sconi ancora non aveva nes­suna rap­pre­sen­tanza in par­la­mento. Quella nor­ma­tiva per vie­tare la libera pro­pa­ganda elet­to­rale nelle tvm fu la prima legge ad per­so­nam, varata con estrema faci­lita’, vista la man­canza di una valida opposizione.

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Tags: Beltrandi, Berlusconi, Elezioni, Fini, Granata, Milioni, Napolitano, Occhetto, Par condicio, Pdl, Pds, Politica Italia, Rai, Santoro, Scalfaro

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mar/10

3

Mors tua vita mea

Bonino che fuma Mors tua vita mea

“Ma non chie­de­teci soli­da­rieta’ per sanare delle vio­la­zioni pac­chiane di leggi e rego­la­menti che nes­suno — a parte noi — ha com­bat­tuto finora.”

Ergo: noi boni­niani e pan­nel­liani abbiamo com­bat­tuto pro nobis con­tro leggi sba­gliate fin­che’ que­sto ci garan­tiva un ritorno media­tico, ci for­niva quel tanto di potere ricat­ta­to­rio da usare nei con­fronti di chiun­que a cui estor­cere seggi, voti, nomine e la soprav­vi­venza nostra e di tutto il nostro amba­ra­dam con sedi e media nazio­nali. (con­ti­nua…)

Tags: Bonino, Fini, Lazio, Libertari, Liste, Milioni, Nonviolenza, Politica Italia, Polverini, Radicali, Regionali

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mar/10

2

Per chi suona la campana

La cam­pana della coe­renza, dell’equilibrio e del buon­senso pare stia suo­nando a distesa, assor­dando la gente comune ma lasciando indif­fe­rente l’intero mondo poli­tico alle prese con la ricerca spa­smo­dica del consenso.

Il fra­stuono e’ cosi’ forte che per il cit­ta­dino non e’ piu’ pos­si­bile orien­tarsi tra gli appelli urlati che si scam­biano i par­titi, invi­tan­dosi reci­pro­ca­mente al rispetto della lega­lita’ ma che con la lega­lita’ hanno poco o nulla a che fare.

La cam­pana della legge non l’hanno sen­tita i dele­gati del Pdl quando, abban­do­nando la posta­zione nella stanza del tri­bu­nale, hanno inne­scato un pro­cesso politico-giudiziario con rea­zioni a catena di cui non si vedra’ mai piu’ la fine.

Il danno cau­sato al cen­tro­de­stra e’ irri­me­dia­bile, spe­cie se il rime­dio adot­tato e’ peg­giore del male stesso.

Il comi­tato elet­to­rale del primo par­tito d’Italia avrebbe la legge dalla sua, quella che con­danna l’abuso d’ufficio di cui i due dele­gati alla pre­sen­ta­zione delle firme sono stati vit­time. E’ noto che solo in uno stato di poli­zia si agi­rebbe dispie­gando le forze dell’ordine in quel modo, come se, al posto del pur inqua­li­fi­ca­bile Milioni, in quel cor­ri­doio di tri­bu­nale fos­sero inter­ve­nuti i black block.

Le firme dove­vano essere accet­tate con la ver­ba­liz­za­zione dell’avvenuto ritardo e tutto si sarebbe dovuto svol­gere secondo giu­ri­spru­denza e non con un respin­gi­mento pre­ven­tivo ad per­so­nam, come quello ordi­nato dal magi­strato di Roma.

Milioni e’ certo un sog­getto peri­co­loso ma lo e’ per se stesso e per i suoi alleati e non meri­tava quel trat­ta­mento poli­zie­sco ridi­colo. Eppure il ridi­colo sem­bra abbia col­pito anche altri attori pre­senti sulla scena del cri­mine, che non si sono rispar­miati un atto esi­bi­zio­ni­sta e inci­vile come quello di sdra­iarsi per terra, a difesa della legge minac­ciata da una mezz’ora di ritardo; forse, per i due can­di­dati del Pd-Bonino, i cara­bi­nieri e tutto l’apparato giu­di­zia­rio pre­sente non era suf­fi­ciente a tenere a bada il nemico.

I dele­gati radi­cali avreb­bero meri­tato giu­sto qual­che fischio per la loro poca digni­tosa per­for­mance (con­ti­nua…)

Tags: Bonino, Burocrazia, Elezioni, Lazio, Legge, Lombardia, Milioni, Nonviolenza, Pd, Pdl, Politica Italia, Polverini, Radicali, Tribunali

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dic/09

16

Pre­si­dente antagonista

Un pre­si­dente della Camera che non rac­co­gliesse il males­sere delle mino­ranze e non se ne facesse carico, quando lo rite­nesse legit­timo, non sarebbe asso­lu­ta­mente un buon pre­si­dente di tutti gli eletti.

Essere super­par­tes e’ un dovere isti­tu­zio­nale di chi pre­siede l’assemblea di Mon­te­ci­to­rio e cri­ti­care il governo per ogni atto pre­va­ri­ca­tore verso il par­la­mento non puo’ che essere apprez­zato e sem­pre auspi­cato da chiun­que abbia a cuore il buon fun­zio­na­mento demo­cra­tico delle istituzioni.

(con­ti­nua…)

Tags: Fiducia, Finanziaria, Gianfranco Fini, Maggioranza, Montecitorio, Opposizione, Politica Italia

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