Quanti si sono messi a far di conto in questi giorni per confutare le cifre denunciate da Silvio Berlusconi davanti all’assemblea della Confcommercio? Tanti e di gran nome, a cominciare dal dott. Palamara, presidente dell’Anm. Personalmente la cifra di sette milioni e mezzo di intercettati dichiarate dal premier mi erano sembrate da subito errate per difetto ma di certo non mi sarei aspettata un tanto vasto e assordante stridìo di unghie sui vetri, accompagnato da sfottò di ogni genere, causato dall’immane sforzo di troppi di imporre l’aritmetica più politicamente e scientificamente scorretta del mondo. Calcoli che tentano di convincerci che l’intercettato e l’indagato sono una utenza unica e che quindi ogni indagato parla esclusivamente con se stesso, un se stesso, non di rado, diviso per quattro o per cinque, a seconda del numero di schede che cambia. Insomma invito i miei due lettori a leggere quanto pubblicato da Destralab e saranno lieti di scoprire, oltre ai numerosi e patologici casi di amnesia e incoerenza, che l’antiberlusconismo sta raggiungendo un livello di degenerazione tale da mettere in crisi ogni nostra certezza, anche quella alla quale maggiormente ci aggrappavamo e cioé che almeno la matematica non é un’opinione.
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