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mar/10

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Cum grano salis

San­toro: addio ser­vi­zio pub­blico. Ma Bel­trandi e’ pronto a querelarlo.”

Era l’11 feb­braio scorso quando que­sti due titani dell’informazione, pala­dini della liberta’ di parola (la loro, natu­ral­mente), si scon­tra­vano sulla enne­sima impos­si­bile qua­dra­tura del cer­chio, sem­pre fal­lita, nell’applicazione di quell’obbrobrio di legge chia­mata par condicio.

Avete pre­sente la data della prima pro­mul­ga­zione dell’editto scalfarian-occhettiano? Era il 1993, anno in cui Sil­vio Ber­lu­sconi ancora non aveva nes­suna rap­pre­sen­tanza in par­la­mento. Quella nor­ma­tiva per vie­tare la libera pro­pa­ganda elet­to­rale nelle tvm fu la prima legge ad per­so­nam, varata con estrema faci­lita’, vista la man­canza di una valida opposizione.

Come un sol uomo, Scal­faro, Ciampi e Occhetto lan­cia­rono l’attacco pre­ven­tivo, quello che avrebbe dovuto fer­mare il nemico, disar­mato e ammu­to­lito. La mac­china da guerra del Pds avrebbe vinto facile, di spot a paga­mento poteva farne a meno, gra­zie all’occupazione della Rai e all’appoggio della stampa di par­tito e di opi­nione; quest’ultima seppe tacere e asse­con­dare il dise­gno liber­ti­cida dei potenti padrini poli­tici di sempre.

Ma sap­piamo come anda­rono le cose.

Tor­niamo a San­toro e Beltrandi.

Il primo si schiera con­tro la madre di tutte le leggi anti­ber­lu­sco­niane di cui e’ stato soste­ni­tore, in nome della demo­cra­zia e della stre­nua difesa delle mino­ranze… per la fine del Cav.

Il secondo, con lo stesso spi­rito liber­ta­rio che oggi lo vede tra i gen­darmi che bran­di­scono con­tro l’avversario l’odiatissimo rego­la­mento per le can­di­da­ture, ha abbrac­ciato in pieno la par con­di­cio, infan­til­mente con­vinto di imporre lo stra­pun­tino della pre­senza di Pan­nella e Bonino in tv.

Il Pdl lo ha seguito in que­sto deli­rio cro­no­me­tri­sta, asso­lu­ta­mente in linea col deli­rio dell’ordinamento in vigore.

Qui ne e’ ben sin­te­tiz­zato l’esito devastante.

Cosi’, per non rischiare di sba­gliare, la Rai ha chiuso tutto il chiu­di­bile, con danni eco­no­mici rile­vanti per l’azienda; gli spazi saranno indi­vi­si­bili, nes­suno sara’ garan­tito; le tri­bune saranno ridi­cole e ancor piu’ ina­scol­tate che in pas­sato, ma sul corpo di San­toro appa­ri­ranno le stim­mate del con­ver­tito, mar­tire della par con­di­cio e a Bel­trandi rimarra’ la gioia di aver ser­vito la causa di fami­glia con tutte le sue forze.

Due nomi emble­ma­tici di un sistema politico-mediatico che sta final­mente avendo ragione dell’obiettivo che la famosa mac­china da guerra degli orfani dell’Urss avrebbe dovuto abbat­tere gia’ nel ’94.

Sil­vio Ber­lu­sconi, dopo anni di inin­ter­rotti attac­chi giu­di­ziari, aggres­sioni per­so­nali e per­sino ten­tati omi­cidi ai quali e’ riu­scito a soprav­vi­vere in tutti que­sti lustri, sta per soc­com­bere sotto il fuoco amico di pre­si­denti di Mon­te­ci­to­rio e di galop­pini di lista.

In que­ste ore sem­bra che al “muoia San­sone con tutti i Fili­stei” di Gian­franco Fini si siano uniti i

neo puri­sti del dura lex sed lex, anche se lex e’ stata arbi­tra­ria­mente interpretata.

Muo­iano quindi i fili­stei del cen­tro­de­stra e muoia la Costi­tu­zione per mano di magi­strati sine grano salis.

Ber­sani, come il suo defunto com­pa­gno Lenin, si sta com­pia­cendo del con­tri­buto esterno degli utili idioti che, imme­ri­ta­ta­mente, gli rega­le­ranno la vit­to­ria a que­ste elezioni.

E ora che, cum grano salis, Napo­li­tano ha fir­mato il prov­ve­di­mento che inter­preta auten­ti­ca­mente le norme sulla pre­sen­ta­zione delle can­di­da­ture, pen­sate che il fuoco amico si fermera’?

Forse, se il buon­senso pre­varra’ in alleati del cali­bro dell’on. Fabio Gra­nata, che, in piena cam­pa­gna elet­to­rale, si e’ guadagnato

il paten­tino di anti Cav., un auto­re­vole rico­no­sci­mento venuto dalla rivi­sta mag­gior­mente osses­sio­nata dall’antiberlusconismo, la fami­ge­rata Micro­mega.

Tags: Beltrandi, Berlusconi, Elezioni, Fini, Granata, Milioni, Napolitano, Occhetto, Par condicio, Pdl, Pds, Politica Italia, Rai, Santoro, Scalfaro

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2 comments

  • Maralai · 9 marzo 2010 alle 16:23

    con­di­vi­sione totale; ottimo arti­colo, grande penna della ns Rita.
    abbrac­cio M

  • Admin comment by Kalmha · 9 marzo 2010 alle 16:49

    Ma a quanto pare il grano sta scar­seg­giando peri­co­lo­sa­mente. Dalle
    piazze ai tri­bu­nali, per quanto si cer­chi, non se ne trova piu’
    trac­cia. Ciao M. e gra­zie :-) Rita

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