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feb/10

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Ma dai, e’ solo fantascienza!

Urania1 224x300 Ma dai, e solo fantascienza!

Tor­nai a letto e feci cola­zione, senza badare tut­ta­via a quello che man­giavo per­ché avevo notato che insieme al cibo mi ave­vano man­dato anche un gior­nale. Era una copia del Times della grande Los Ange­les, in data 13 dicem­bre 2000.

I gior­nali non erano mutati molto, almeno nel for­mato, però la carta era pati­nata e le illu­stra­zioni tutte a colori, e alcune anche a tre dimen­sioni, per­fette anche senza l’uso di occhiali colo­rati o lenti spe­ciali come biso­gnava usare per le imma­gini tri­di­men­sio­nali ai tempi della mia gioventù.

Pronto– agli– Ordini aveva siste­mato il gior­nale su un leg­gio dove pareva fis­sato da invi­si­bili chiodi. Quando ebbi guar­dato la prima pagina, feci distrat­ta­mente per vol­tare i fogli, senza però riu­scirci. Pareva che le pagine fos­sero tutte incol­late insieme. Solo quando, a furia di pro­vare, tastai per caso il lembo infe­riore destro del foglio que­sto parve accar­toc­ciarsi, sbia­dire e sva­nire, per non so qual feno­meno. Così accadde per tutte le altre pagine.

Tratto da “La porta sull’estate” di Robert A. Heinlein.

Era il 1957 quando Hein­lein pub­blico’ que­sto stre­pi­toso, diver­tente romanzo di fan­ta­scienza col quale, in anti­cipo di cin­quanta anni su Ama­zonApple , descri­veva l’oggetto piu’ rivo­lu­zio­na­rio ed evo­luto della tec­no­lo­gia legata alla let­tura elet­tro­nica, di cui tutti oggi discutiamo.

Un ame­ri­cano folle e visio­na­rio che ha pre­corso i tempi, inven­tan­dosi l’e-book (forse piu’ dell’ipad che del kindle), gra­zie a quel sesto o set­timo senso che solo a geni come Hein­lein o a Clarke e’ con­cesso possedere.


Tags: Apple Amazon, Cultura, E-book, Fantascienza, Heilein, iPad, Kindle

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2 comments

  • Paolo della Sala · 3 febbraio 2010 alle 14:06

    Ho nella mia biblio­teca di fami­glia que­sto bel­lis­simo Mil­le­mondi
    estate 1975 di Ura­nia, credo che lo rileg­gerò. COme dice mia
    moglie, gli scrit­tori di fan­ta­scienza ave­vano pre­vi­sto pres­soc­ché
    tutto (Phi­lip Dick anche di più), ma non ave­vano pre­vi­sto il
    cel­lu­lare, che è –in fondo– la tele­pa­tia realizzata.

  • Admin comment by Kalmha · 3 febbraio 2010 alle 19:49

    Un giorno potremo par­lare attra­verso un appa­rec­chio che por­te­remo
    in tasca…” lo scrisse Guglielmo Mar­coni, che sapeva met­tere in
    pra­tica le sue pro­fe­zie visio­na­rie. :-)

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