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Pre­ghiera di una ver­gine, anzi due

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Sem­brava fatta, la noti­zia era di quelle che fareb­bero esul­tare tutti i laici del mondo; una buona novella pure per i pro­se­liti del fini­smo; una vit­to­ria nella dura bat­ta­glia con­tro i pre­giu­dizi, le eti­chette e i muri vetu­sti caduti tra le mace­rie di vec­chie ideo­lo­gie e di dogmi cle­ri­cali, in un abbrac­cio sem­pre piu’ corale tra anti­chi nemici finia­ni­ma­mente tol­le­ranti e acco­glienti, con lo sguardo fisso e aperto nel futuro.

Tinto Brass can­di­dato nel Lazio col cen­tro­si­ni­stra di Bindi e di Binetti!

Lo aveva comu­ni­cato il neo can­di­dato in per­sona tre giorni fa, gal­va­niz­zando anche molti del cen­tro­de­stra, coloro che hanno com­piuto l’intero per­corso laico e liber­ta­rio, che vedono in Bonino la loro can­di­data ideale e si appre­stano a votarla, liberi dai pre­giu­dizi, dalle eti­chette e dagli schemi partitici.

Tinto Brass piace, e’ sim­pa­tico, gode di una certa popo­la­rita’, ha una sua per­so­na­lis­sima visione della poli­tica ed e’ amico e forte finan­zia­tore dei radi­cali, che lo hanno pre­miato met­ten­dolo in lista con Emma. Pur­troppo pero’, nel giro di qua­ran­totto ore, e’ arri­vata la smen­tita: Pan­nella ha ammesso, a modo suo, l’inopportunita’ di quella scelta. Meglio un Brass nelle liste del Veneto e della Lom­bar­dia, dove i pan­nel­liani cor­rono da soli. Il mite regi­sta ne ha preso atto e ha accet­tato il declas­sa­mento senza protestare.

Che pec­cato, niente Lazio!

Qual­cuno non lo ha voluto nella citta’ del papa. Qual­cuno nel Pd ha posto il veto sul nome di quel pec­ca­tore impe­ni­tente. Chi ha sfo­de­rato anti­chi pre­giu­dizi e ha lan­ciato il vade retro Tinto di pre­ciso non si sa ma nelle stanze della pre­si­dente dei demo­cra­tici devono essere volate parole grosse, con rei­te­rate minacce di dimis­sioni di qual­cuno poco spiritoso.

Sarebbe cre­sciuta la fuga del voto cat­to­lico? Ma esi­ste un voto cat­to­lico nella nuova era, senza piu’ stec­cati, dove, a detta dei radi­cali e dei finiani, i valori laici sono con­di­visi dalla mag­gio­ranza dei cattolici?

Comun­que sia, la paura c’e e la foto oppor­tu­nity con lo scan­da­loso Tinto accanto alle castis­sime Rosy e Paola non la si vedra’ nep­pure a que­sto giro elet­to­rale. Le pre­ghiere delle due ver­gini della poli­tica ita­liana sono state esau­dite, ma dovranno fin­gere di non sapere che in Veneto e Lom­bar­dia i radi­cali di Tinto Brass soster­ranno i can­di­dati gover­na­tori desi­gnati dal Pd, che signi­fica con­ver­gere insieme nei momenti e nei luo­ghi che la cam­pa­gna elet­to­rale richiedera’.


Tags: cattolici, Elezioni, Emma Bonino, erotismo, finismo, Laici, Marco Pannella, Paola Binetti, Politica Italia, Rosy Bindi, Tinto Brass

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2 comments

  • Calamity Jane · 25 gennaio 2010 alle 22:53

    Pec­cato dav­vero… E con Oli­viero Toscani sono due. Un abbrac­cio! p

  • Admin comment by Kalmha · 26 gennaio 2010 alle 00:31

    Pan­nella ci ha tenuto a sot­to­li­neare con forza che la sua e’ stata
    una scelta di oppor­tu­nita’ non di oppor­tu­ni­smo!?! Ciao CJ :-)

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